Introduzione a EPICentrum.it

Dove siamo sbarcati?

Questa è sicuramente la domanda che si sono posti tutti quelli che sono trovati sull’isola di cui parliamo in EPICentrum.it. La misteriosa terra avvolta dalle nebbie dà ad ogni spettatore qualcosa di diverso: per quanto il paesaggio risulti spesso naturale e ordinario, c’è sempre qualche elemento che stupisce, spaventa, incuriosisce.

Come siamo giunti qui?

Raggiungere l’isola via mare non è l’unica strada possibile. Anzi, questa soluzione risulta molto pericolosa. Nei brani proposti su EPICentrum vedremo che ci sono nebbie insidiose, portali che aprono squarci nello spazio/tempo, rituali effettuati da potenti studiosi di magia che trasportano ignari abitanti dal nostro mondo su questa isola viaggiante. Come gli avventurieri raggiungano l’isola è una delle basi per iniziare a giocare.

Che facciamo adesso?

Trovarsi sull’isola solitamente non permette di vivere una vita tranquilla a pascolare pecore o coltivare la terra. Pericoli di ogni tipo incombono sugli abitanti e sui visitatori occasionali e solo forza di volontà, capacità di adattamento e il giusto approccio, permettono la sopravvivenza.

L’isola è l’epicentro di tutte le leggende che il nostro mondo si porta dietro. Dalle bestie mitologiche narrate dall’epica, alle divinità nate dalla fede degli uomini di tutte le civiltà più antiche, fino ai poteri sovrannaturali degli eroi delle leggende.

Il master che vuole proporre l’ambientazione presente su EPICentrum.it deve tenere conto di questa idea di base per proporre i fronti e i pericoli che i giocatori incontreranno durante le loro avventure.

Che stregoneria è questa?

Le correnti magiche sull’isola sono così forti che è impossibile non venire investiti da qualcuna delle loro manifestazioni. Le più comuni espressioni dei flussi magici sono le terribili tempeste dai fulmini multicolore, impetuose e persistenti, oppure le modifiche lente (ma non sempre) e inesorabili alla costituzione e alla mente delle creature che vivono sull’isola. Infatti, chi non è abituato alle energie magiche ne viene in qualche modo modificato nel corpo se non nello spirito. Questo crea due aspetti fondamentali per l’ambientazione: la comparsa di tratti fisici caratteristici e l’utilizzo della magia.

Il primo aspetto viene presentato nella parte dedicate alle razze presenti sull’isola. Il fantasy è cosparso di elfi, nani, orchi, mannari, vampiri e quant’altro, mentre sull’isola i personaggi sono tutti fondamentalmente degli umani. Ma se una tribù umana fosse stata colpita dalle radiazioni magiche e la loro pelle fosse diventata spessa e scura, i denti fossero cresciuti deformando le mascelle e avessero per questo perso un po’ di senno diventando sanguinari e dediti alle razzie? Potrebbe bastare questo perché un uomo medievale, vedendoli arrivare, gridi “ORCHI!!!”, credendo di vedere i mostri delle favole nordiche di cui raccontava il nonno? O ancora, se dei cunicoli sotterranei pieni di minerali e gemme avessero però una pressione o forza di gravità così grave da rendere un clan umano via via più basso e tarchiato, ma anche molto forte, non potremmo chiamarli nani?
E da quanto tempo sono sull’isola? Qual è la loro storia? Conoscono altri insediamenti e come si comportano tra loro?

In effetti ne ho sentito parlare

Nella storia della nostra umanità si è sempre parlato di maghi e streghe, di persone curiose o dotate che hanno sfruttato forze occulte per fare prodigi. Sull’isola di cui parliamo in EPICentrum.it, l’uomo ha trovato pane per i suoi denti bramosi di potere, creando delle congreghe o piccoli circoli dove esercitare le proprie arti, ma vi saranno anche maestri solitari che portano con sé un solo discepolo, per tramandare l’uso e il controllo delle correnti magiche. Nella sezione dedicata alle classi ci saranno alcuni libretti che funzionano diversamente dal mago o dallo stregone del manuale base di Dungeon World, ma ciò non toglie che il sistema vanciano per lanciare gli incantesimi non possa essere giustificato con una scuola di magia che viene dal vecchio continente, o che sia sviluppata più da studiosi che da portatori di potere.

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